Novità · Fiscalità d’impresa · – 24 Luglio 2026

Società di comodo nel modello REDDITI 2026: test di operatività, esclusioni e disapplicazione

TEMA
Il test di operatività torna al centro della compilazione del quadro dedicato alle società non operative.

La disciplina delle società non operative impone di confrontare i ricavi effettivi con quelli presunti, ottenuti applicando i coefficienti di legge al valore di determinati asset: partecipazioni, immobili e altre immobilizzazioni. Il mancato superamento del test comporta l’imputazione di un reddito minimo, limiti all’utilizzo del credito IVA e una maggiorazione dell’aliquota IRES.

Prima di rassegnarsi al reddito minimo conviene però verificare le cause di esclusione e di disapplicazione automatica, oltre alla possibilità di far valere le situazioni oggettive che hanno impedito il conseguimento dei ricavi. La scelta va documentata già in sede dichiarativa: in fase di controllo l’onere di spiegare l’anomalia grava sul contribuente, e una posizione ricostruita a posteriori regge molto meno.

IN PRATICA
Ricostruire il test in un foglio di lavoro allegato al fascicolo dichiarativo, indicando la causa di esclusione applicata e le evidenze a supporto, riduce sensibilmente il rischio in caso di verifica.

Nota di sintesi a cura del network CommercialistiAvvocati, elaborata su fonti giuridiche e di prassi specializzate. Il testo non riproduce contributi originali e non costituisce consulenza professionale.