Novità · Diritto amministrativo · – Luglio 2026

Appalti pubblici: il principio del risultato come criterio guida di gare e contenzioso

TEMA
Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023) — il principio del risultato ex art. 1 e le sue ricadute su gare ed esclusioni.

Il principio del risultato è ormai il criterio interpretativo prevalente nel contenzioso sugli appalti: la giurisprudenza amministrativa lo utilizza per privilegiare l’affidamento tempestivo del contratto e la sua migliore esecuzione rispetto alle letture formalistiche della lex specialis. Ne esce ridimensionato il contenzioso su vizi puramente documentali, quando l’offerta è nel merito affidabile.

Sul piano operativo il principio si coordina con la fiducia nell’azione amministrativa e con la tassatività delle cause di esclusione: il soccorso istruttorio è applicato in modo più ampio e le stazioni appaltanti sono chiamate a motivare le esclusioni formali alla luce dell’interesse concreto alla selezione della migliore offerta.

IN PRATICA
Per le imprese in gara: un’esclusione fondata su irregolarità solo formali è oggi più efficacemente contestabile; utile richiamare espressamente gli artt. 1 e 3 del d.lgs. 36/2023 già in sede di soccorso istruttorio o di ricorso.

Nota di sintesi a cura del network CommercialistiAvvocati, elaborata su fonti giuridiche e di prassi specializzate. Il testo non riproduce contributi originali e non costituisce consulenza professionale.

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