Novità · Diritto amministrativo · – 24 Luglio 2026
Nelle procedure di affidamento i chiarimenti servono a sciogliere dubbi interpretativi sulla documentazione di gara, non a introdurre requisiti nuovi né ad attenuare quelli fissati dal bando. In caso di contrasto prevale la lex specialis, che resta il parametro esclusivo di ammissione e di valutazione delle offerte.
Ne discende che l’operatore economico non può invocare un chiarimento per sanare la carenza di un requisito, e che la stazione appaltante che intenda davvero modificare le condizioni di partecipazione deve procedere con una rettifica del bando e la riapertura dei termini. Il confine è sottile e va presidiato, perché dalla qualificazione dell’atto dipende anche l’onere di immediata impugnazione.
Nota di sintesi a cura del network CommercialistiAvvocati, elaborata su fonti giuridiche e di prassi specializzate. Il testo non riproduce contributi originali e non costituisce consulenza professionale.