Novità · Diritto civile · – Luglio 2026

Sospensione della carta di credito e diligenza dell’intermediario

TEMA
Rapporti bancari: la diligenza dovuta dall’intermediario nel blocco dello strumento di pagamento.

Nei rapporti tra cliente e intermediario finanziario la sospensione o il blocco di una carta di credito devono rispondere a criteri di proporzionalità e buona fede. L’intermediario è tenuto a una diligenza qualificata: deve verificare i presupposti dell’intervento e informare tempestivamente il titolare, per evitare pregiudizi ingiustificati alla sua operatività.

Sul piano civilistico, la violazione di tali doveri può fondare una responsabilità contrattuale per i danni derivati dall’indisponibilità dello strumento di pagamento. Al cliente conviene conservare le comunicazioni e documentare i pregiudizi subiti; all’intermediario, tracciare ragioni e tempi di ogni decisione.

IN PRATICA
Conservare le comunicazioni della banca e documentare tempi e conseguenze del blocco per valutare un’eventuale azione risarcitoria.

Nota di sintesi a cura del network CommercialistiAvvocati, elaborata su fonti giuridiche e di prassi specializzate. Il testo non riproduce contributi originali e non costituisce consulenza professionale.