Novità · Fiscalità d’impresa · – 29 Luglio 2026
Fino al 2025 l’impresa che realizzava una plusvalenza cedendo un bene strumentale posseduto da almeno tre anni poteva scegliere di ripartirla in quote costanti su un massimo di cinque esercizi. L’articolo 1, commi 42 e 43, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha soppresso questa facoltà per i beni strumentali materiali e immateriali: dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026 la plusvalenza concorre integralmente al reddito dell’esercizio di realizzo.
La rateizzazione sopravvive per le plusvalenze da cessione di azienda o di ramo d’azienda posseduti da almeno tre anni, mentre l’imprenditore individuale che cede l’azienda posseduta da oltre cinque anni conserva l’opzione per la tassazione separata dell’articolo 17, comma 1, lettera g), del TUIR. Le quote residue di plusvalenze già avviate a rateizzazione proseguono secondo il piano originario.
Nota di sintesi a cura del network CommercialistiAvvocati, elaborata su fonti giuridiche e di prassi specializzate. Il testo non riproduce contributi originali e non costituisce consulenza professionale.